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Ciao, sono Alexis, un ragazzo gay non vedente. Ho 31 anni, vivo a Torino, lavoro e sono impiegato in un uff.pubblico.  Questo sito nasce in seguito a un e-mail che ho scritto a Giovanni dall'Orto, direttore del mensile gay Pride. Grazie alle sue risposte e ai suoi consigli ho deciso di creare questo sito per gay e lesbiche non vedenti, visto che non esisteva nulla del genere. Spero che questo sito possa essere conosciuto da quei ragazzi e e quelle ragazze che vivono due diversità: l'essere omosessuali e portatori di handicap. Spero che quei ragazzi e quelle ragazze possano trovare la felicità uscendo alla luce del sole, perchè vivono la loro vita sempre nel buio. Coraggio amici! Sappiamo che l'unione fa la forza: liberarsi da questo segreto permette di sentirci meglio e vivere più sereni. Lo posso testimoniare io stesso! (Alexis).

Intervista ad Alexis, webmaster del sito www.GayNonVedenti.it
Intervistatore: Giacomo P. di www.Sconcio.it
Data: 1 Febbraio 2005

Da quanto tempo sai di essere gay?
L'ho scoperto quando avevo 12-13 anni, ero piuttosto piccolo, anche se non capivo bene quello che mi accadeva. Incominciavo ad avere interesse per i maschietti e li guardavo più delle femmine. Di sicuro non conoscevo la parola “omosessuale”, che ho scoperto più tardi.

Ti ha creato problemi il fatto di essere gay e, contemporaneamente, non vedente?
In parte si, perché si vive e si viene percepiti come una persona con più diversità e l'accettazione da parte degli altri diventa ancora più difficile. Nella vita di tutti i giorni non ho grossi problemi, forse i problemi nascono proprio dagli stessi gay che non mi reputano “normale”, e tendono a scartarmi. Ci sono persone che non conoscono neanche il significato della parola “handicap” e quando, magari in chat, dico di avere un handicap questi si spaventano. Qualcuno pensa che essere non vedenti significhi essere deficienti e, purtroppo, in passato ho sperimentato sulla mia pelle questa bruttura proprio da un mio ex: lui cercava di negare che il mio handicap gli pesasse, ma era proprio evidente il contrario.

E tu cosa hai fatto?
Ero piuttosto immaturo sentimentalmente all'epoca, avevo 24 anni, e lui era il mio primo ragazzo. Lo avevo conosciuto in chat. Per me era un momento magico, ero felice e cercavo di proteggere questa felicità a tutti costi, non accorgendomi che lui se ne stava approfittando. Alla fine ho messo i piedi per terra e abbiamo litigato. E, come se non bastasse, ho scoperto che lui era anche innamorato di un etero. Inutile dire che la storia è finita da lì a poco.

Parliamo di sessualità: tra gay maschi spesso si parla dei ruoli del tipo attivo o passivo. Ha un senso questo nella sessualità di un uomo?
Penso che la cosa più giusta sia quella di essere sessualmente versatile, però ci sono persone più portate ad essere più passive che attive e viceversa. Io mi reputo più passivo, ma in realtà non ho avuto modo di provare ad essere attivo.

Tu hai fatto mai un coming out?
Si, certo. E' una storia curiosa: avevo deciso di scriverlo per lettera a una mia cara amica di Milano, ma non ricordando l'indirizzo a cui spedire la lettera l'ho chiamata telefonicamente e, tra una parola e l'altra, alla fine le ho detto tutto. Lei ha accettato la cosa serenamente.

L'hai detto anche ai tuoi parenti o famigliari?
Lo sa mio fratello.

Come l'ha presa?
Non lo so.... ma immagino che a lui abbia dato un po' fastidio, lo capisco. E questo comunque è indipendente dal fatto che io sia anche un non vedente. In ogni caso io andrò avanti per la mia strada.

Cosa ne pensi delle unioni civili tra gay?
Sono favorevole. Avere la possibilità di vivere la tua vita con un'altra persona, e contemporaneamente, avere anche più diritti civili è una cosa giusta.

Hai amiche lesbiche?
Non conosco ragazze lesbiche, a parte una mia amica non vedente. Lei mi ha raccontato della sua vita e del fatto che anche per lei l'essere non vedente non ha rappresentato un problema per avere delle storie. Penso che forse le coppie lesbiche hanno un maggior desiderio di una maternità.

In questo periodo sei innamorato?
No, non sono innamorato spero che quando
capitera' sara' con una persona 
veramente speciale.

Frequenti locali gay?
E' da un po' che non li frequento. Ma di solito non mi trovo bene. Quelli che non ti conoscono non si avvicinano per fare amicizia, e quelli che ti conoscono non ti fanno conoscere altre persone.

Cos'è la cosa più bella di te?
Sono una persona semplice, tranquilla, non pretendo nulla, ho i miei limiti e mi fermo dove posso: se riesco a fare di più, beh, sono contento.

Sei mai stato con una donna?
Si, e mi sono trovato malissimo! Ho conosciuto due ragazze tanti anni fa ma le ho frequentate perché mi sentivo solo, ed ero disperato. Non le ho mai considerate delle fidanzate. Abbiamo pomiciato un po', ma io avevo difficoltà... loro non erano quello che desideravo, ovviamente!

Un tuo desiderio?
Trovare un compagno con quale vivere la mia vita. Sono un ragazzo dolce e romantico.

La vita di un non vedente in tutti i giorni com'è?
Io faccio tutte le cose che fanno gli altri, senza problemi. L'unica cosa particolare è che devo usare il bastone quando vado in giro da solo: percepisco le ombre e le luci, ma non vedo molto.

Credi in Dio?
Da piccolo pregavo molto, ma a furia di costringermi a pregare, ora mi sono un po' allontanato dalla Chiesa. Credo che i preti siano troppo ricchi quando invece predicano la povertà.

Cosa ti auguri per questo sito?
Spero che si possa creare una piccola comunità con cui scambiare informazioni, composta sia da vedenti che da non vedenti. Abbiamo anche uno psicologo a disposizione!

Un augurio o un messaggio a chi ha letto quest'intervista?
Grazie di aver letto la mia intervista. E' importante che noi gay non vedenti si resti uniti: se lottiamo tutti assieme, possiamo risolvere qualcosa!